Sostegni bis e mutui ai giovani: sale la garanzia pubblica per ottenere finanziamenti fino al 100% del prezzo della casa

Sono tante le misure in favore dei giovani contenute nel secondo Decreto Sostegni, a partire da un ampio pacchetto di agevolazioni per i giovani che acquistano la loro prima casa con un mutuo bancario.

La garanzia sale all’80% per i finanziamenti che coprono tutto il prezzo della casa

Il primo perno dell’azione del governo è il Fondo di garanzia per la prima casa che già esiste presso la Consap e che, ad oggi, permette allo Stato di offrire alle banche una garanzia fino al 50% del prezzo dell’immobile (entro il limite di 250 mila euro) acquistato attraverso un mutuo. Per under 35, famiglie monogenitoriali con figli minori, conduttori di alloggi popolari e famiglie con figli disabili è prevista una corsia preferenziale d’accesso in caso di necessità di riparto delle risorse.

Il nuovo decreto estende innanzitutto a fine anno l’accesso al fondo anche ai lavoratori autonomi. E amplia le maglie dei criteri che danno priorità ai giovani: si parla, infatti, genericamente di soggetti “che non hanno compiuto 36 anni di età”, mentre ora l’accesso è prioritario per gli under 35 con un lavoro atipico.

Per gli under 36 arriva anche un trattamento favorevole sul quantum delle garanzie, valido fino al 30 giugno 2022. In caso di Isee sotto i 30 mila euro, infatti, il Fondo potrà arrivare a garantire l’80% della quota capitale (dal 50% attuale) se la banca finanzierà una cifra superiore all’80% del valore dell’immobile. Con una garanzia così alta, le banche non dovrebbero più avere ragione di rifiutarsi di finanziare l’intero valore dell’immobile, eliminando la necessità di avere un capitale iniziare da investire.

Sgravi sulle imposte e l’Iva

Nella parte centrale dell’articolo dedicato a giovani e mutui si confermano gli sgravi fiscali per le compravendite di immobili (ad esclusione quelli di lusso) destinati a prima casa. Per gli under 36 (anche in questo caso entra, ed è una novità, il parametro dell’Isee sotto i 30 mila euro) si prevede l’esenzione dell’imposta di registro e ipo-catastale. In caso di acquisto dal costruttore, soggetto a Iva, per gli under 36 (senza limiti di Isee, in questo caso) si matura un credito d’imposta che può essere portato in compensazione sulle successive imposte, ma non dà diritto a rimborso. Esenzione prevista (di nuovo per under 36 con il requisito Isee) anche per l’imposta sostitutiva dello 0,25% sui mutui per acquisto o ristrutturazione delle prime case.

30 milioni per il disagio giovanile

Affianco al tema della prima casa, il testo interviene sul disagio giovanile (“in considerazione delle conseguenze causate dall’emergenza epidemiologica da Covid-19”) finanziando con 30 milioni per il 2021 il Fondo per le politiche giovanili. Lo scopo: “Finanziare, nel limite di spesa autorizzato, politiche di prevenzione e contrasto ai fenomeni di disagio giovanile e comportamenti a rischio, compresi quelli dovuti all’uso non consapevole delle piattaforme digitali, anche attraverso attività di assistenza e supporto psicologico, azioni volte a favorire l’inclusione e l’innovazione sociale nonché lo sviluppo individuale, la promozione di attività sportive per i giovani di età inferiore ai 35 anni”. A realizzare gli interventi saranno le Regioni, province autonome e autonomie locali: il riparto dei fondi arriverà con un decreto del Ministro Dadone, d’intesa con la Conferenza unificata.

Fonte: www.larepubblica.it

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